RSS
"Io sono ancora grande, è il cinema che è diventato piccolo! (Norma Desmond / Gloria Swanson - Viale Del Tramonto)
Visualizzazione post con etichetta Enrico Montesano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Enrico Montesano. Mostra tutti i post

Febbre Da Cavallo: La Mandrakata


Viviamo tempi duri: le più alte cariche istituzionali ci insegnano che nella vita non contano i valori morali ma solo quelli materiali. La parola d’ordine è arricchirsi a tutti i costi, passando sopra tutto e tutti ed anche i cinematografari si adeguano.
Se fossi stato il figlio di Steno mi sarei dato da fare per far pubblicare il cult “Febbre Da Cavallo” in una versione decente su dvd, avrei osato una riedizione restaurata al cinema, invece i Vanzina figli non si fanno scrupolo di far rigirare il papà nella tomba saccheggiando maldestramente la sunnominata opera per confezionare questa banale e malriuscita pellicolina che nelle intenzioni doveva fare sfracelli al botteghino e per fortuna così non è stato.
Qualcuno si chiede ancora se esista una comicità di destra: forse è questa, fatta per non far pensare ma per rubare quello che di buono c’è stato nel passato per riprodurlo in maniera ancora più volgare e becera. Non a caso in una scena Mandrake ostenta, per coprire un giornale di corse di cavalli, Il Foglio di Ferrara.
Anche il mestiere di grandi come Proietti e Montesano e del futuro classico Carlo Buccirosso poco possono per risollevare le sorti del filmetto.
Più che un omaggio un affronto.

Febbre Da Cavallo


Ammetto la mia debolezza: sono anch'io un cultore di questo piccolo capolavoro della commedia all'italiana, anche se credo che dargli un voto alto in decimi (come altri cinefili stregati da questa pellicola normalmente fanno) sia uno schiaffo a chi vive il cinema come forma d'arte. In ogni caso meglio dare 10 a questo che 6 o 7 all'orrido sequel partorito senza dolore (e senza coscienza) dai figli indegni del buon Steno, come ho visto fare in giro.
Il cast è un'antologia del cinema italiano degli anni Settanta (ci si poteva permettere comprimari del calibro di Mario Carotenuto ed Adolfo Celi, oggi al massimo puoi prendere Er Patata, Er Cipolla...) ed ogni singolo attore da l'impressione di divertirsi un mondo nel recitare il proprio ruolo.
La mia poco veneranda età mi ha concesso di poterlo vedere in sala all'uscita: ero un bimbetto rompiballe ed alla fine della proiezione volli restare dentro per vederlo una seconda volta, obbligando mio padre a farmi compagnia. Ancora oggi me lo rinfaccia. Beati tempi pre-multisala, oggi al cinema ti prendono a calci nel culo per metterti fuori appena partono i titoli di coda...
Ma bando alle ciance. Peccato che le caratteristiche da B-Movie del film debbano essere riscontrate anche nel packaging e nella resa della versione in dvd (mi riferisco all'edizione Realvision): ci sono addirittura salti della pellicola che in un caso arrivano addirittura ad oltre un minuto consecutivo di film. Imperdonabile!
 
Copyright 2009 Chaplination. All rights reserved.
Free WordPress Themes Presented by EZwpthemes.
Bloggerized by Miss Dothy